Elezioni regionali pugliesi, centrodestra e renziani in alto mare

lunedì 24 febbraio 2020

PUGLIA - Non si è ancora risolto il braccio di ferro interno tra Fratelli d'Italia e Lega per decidere il candidato presidente in Puglia. "Le regionali della discordia" non hanno ancora stabilito chi sarà il candidato del centrodestra, anche se Giorgia Meloni ha già lanciato Raffaele Fitto sulla base dei vecchi accordi. Nel Centrosinistra, Emiliano non è appoggiato dai delusi (le minoranze di Sinistra, una parte del PD, gli stefaniani e Italia Viva), nel Centrodestra, invece, Fitto è sostenuto da Fratelli d'Italia, ma la Lega di Salvini non gradisce il nome, ipotizzando una sconfitta per via della "mancanza di rinnovamento". Fitto padre (1985-1988) e Fitto figlio (2000-2005) hanno già governato la Puglia.

Il sondaggio di Noto spiega che Fitto riscuoterebbe il 45% ed Emiliano il 32%, non pervenuta la formazione politica di Renzi, Italia Viva, che non riuscirebbe nemmeno ad entrare in Consiglio Regionale, pur avendo in loco un pezzo grosso del Partito come Teresa Bellanova, attuale Ministro dell'Agricoltuta. Emg-Acqua, in un altro sondaggio, ha assegnato il 34% a Emiliano e il 44% a Fitto, la vittoria del candidato conservatore è data per certa, anche se il lasso temporale prima delle lezioni è ancora importante. Nell'ottica delle frizioni nel campo moderato, Forza Italia non risulta ancora schierata: la cosiddetta "gamba liberale" preferisce non sbilanciarsi, anche alla luce del brillante risultato in Calabria che ha già accontentato un po' gli animi dello stato maggiore forzista. Certo, i forzisti dietro le quinte spingono per Fitto, proprio per non perdere la Campania.

Saverio Congedo, segretario regionale di Fratelli d'Italia, contattato al telefono, preferisce non rilasciare alcuna dichiarazione per evitare incidenti diplomatici con la Lega. Tra i possibili  candidati della Lega spiccano Nuccio Altieri, militante vicino al senatore Marti, ma anche altri nomi della "società civile". A breve si incontreranno i due leader, Giorgia Meloni e Matteo Salvini, per cercare di trovare la giusta quadratura. Salvini, dopo la sconfitta in Emilia-Romagna, vuole battere cassa e pensa che al Sud si possa vincere con più serenità, anche alla luce dell'ottimo risultato in termini di pubblico ottenuto, qualche giorno fa, al suo comizio a Squinzano (LE). Per quanto riguarda lo schieramento progressista, che risulta irrimediabilmente sfaldato, sembra profilarsi una corsa a due: Emiliano, sostenuto dal PD e da molti sindaci nella regione, e Ivan Scalfarotto, sostenuto da Italia Viva, Azione (Calenda), +Europa e altre minoranze di Sinistra.

Questo giornale, qualche giorno fa, ha raccolto la dichiarazione di Mattia Santori, leader delle Sardine, che ha apertamente annunciato la possibilità di sostenere Emiliano, dunque di concedere una boccata d'ossigeno al governatore uscente. Il Movimento 5 Stelle, che a livello nazionale governa con le forze di Centrosinistra, correrà da solo. Sebbene, secondo i sondaggi ed il sentimento popolare, sia destinato ad una sconfitta: la candidata è Antonella Laricchia. I pentastellati però si sono già fatti un autogol impedendo a Mario Conca di partecipare alle regionarie (provocando l'ennesima spaccatura interna). I voti di lista dei sondaggisti di Noto rispecchiano verosimilmente i rapporti di forza tra i candidati Presidenti: 30,5% al Centrosinistra, 44% al Centrodestra, 6% a Italia Viva, 15% al Movimento 5 Stelle. Emg dà il 31% al Centrosinistra, 6,5% a Italia Viva, 15% ai Cinque Stelle e il 46% al Centrodestra.

Altri articoli di "Politica"
Politica
02/04/2020
Il Sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, ha annunciato in un ...
Politica
01/04/2020
ROMA - Il premier Giuseppe Conte cerca di motivare gli ...
Politica
01/04/2020
Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ...
Politica
30/03/2020
FASANO - “Ringrazio Matteo Renzi per aver raccolto ...
«No Bomb, Yes Love» è il concerto di Eugenio Finardi, Bungaro, Raffaele Casarano e Mirko Signorile ...