Teresa Bellanova, nata a Ceglie, è la nuova ministra dell'Agricoltura: Boccia agli Affari Regionali

mercoledì 4 settembre 2019

La salentina Teresa Bellanova torna ai posti di comando. dopo essere stata semplice senatrice renziana per un anno e mezzo: l’ex sindacalista di Federbraccianti, già viceministra del governo Renzi, è entrata dalla porta principale nel governo Conte bis: sarà ministra dell’Agricoltura in quota renziana. Teresa Bellanova è nata a Ceglie Messapica (Brindisi) nel 1958: a fine anni ‘70 è cominciata la sua ascesa come sindacalista fino all'incarico di coordinatrice regionale nel periodo delle dure lotte sindacali per i diritti dei braccianti agricoli. Alle ultime politiche è stata eletta in un collegio blindatissimo del nord, insieme a Dario Stefano (che è pronto per un Sottosegretariato proprio all’Agricoltura), nelle scorse politiche in cui la disfatta del Pd e dei partiti che erano al potere precedentemente è stata segnata dalla vittoria di perfetti sconosciuti pentastellati nei singoli collegi.

Niente da fare, per Barbara Lezzi, che non sarà più ministra, mentre il barese Francesco Boccia si occuperà di Affari Regionali per la gioia di Michele Emiliano, precursore del patto PD-M5S, che potrà rapportarsi direttamente con un suo uomo. 

LA CIA ESULTA

"Facciamo i nostri migliori auguri a Teresa Bellanova. Siamo felici che sia stata scelta una persona competente, che conosce i problemi del comparto primario, come nuovo Ministro dell’Agricoltura”. E’ Raffaele Carrabba, presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia, a complimentarsi con la senatrice brindisina del Partito Democratico.

“Il Sud e l’agricoltura: una legislatura spesa per lo sviluppo del Mezzogiorno e il rilancio del comparto primario sarebbe un segno epocale di cambiamento e trainerebbe tutto il Paese fuori dalla crisi”, ha aggiunto Carrabba in una nota che si rivolge, oltre che al nuovo governo, anche a senatori e deputati pugliesi. “Avete un’opportunità storica, non sprecatela: l’agricoltura e il Sud siano messi al centro dell’attenzione e di soluzioni più avanzate per creare sviluppo duraturo”.

LE PRIORITÀ.

“Ora si lavori fino a fine legislatura, per dare respiro e continuità alle politiche di sviluppo dell’agricoltura”, ha auspicato il presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia. “Il Ministro Teresa Bellanova conosce il sacrificio e il sudore dei nostri agricoltori, sa bene che si tratta di persone perbene, che vogliono soltanto essere messi nelle condizioni migliori per produrre reddito, creare lavoro, fare sostenibilità e innovazione, contribuire a un necessario ricambio generazionale nei campi e nella conduzione delle imprese agricole”. Per l’organizzazione guidata da Carrabba, occorre un cambio culturale. “Gli agricoltori sono spesso stati messi nel mirino, additati come sfruttatori. La realtà, invece, dice che la stragrande maggioranza delle imprese agricole, anche e soprattutto in Puglia, è il primo elemento di integrazione vera per gli immigrati che desiderano lavorare e vivere in pace nel nostro Paese. La realtà è che proprio dal comparto primario, soprattutto all’interno delle aziende agricole multifunzionali e degli agriturismi, arrivano i segnali più incoraggianti anche sulla crescita del lavoro e della conduzione aziendale al femminile”, ha puntualizzato Carrabba. “Meno burocrazia, più sostegno alla formazione e alla internazionalizzazione delle aziende agricole, meno onori fiscali e più flessibilità sui contratti di lavoro: queste sono alcune delle priorità da cui far ripartire l’azione del governo in tema di agricoltura”. 

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